Abiti da sposa Rosa Clara: un tocco di sensualità

Abiti da sposa Rosa Clara: un tocco di sensualità

Nel recente Barcelona Bridal Week, abbiamo assistito ai defilè di numerose case di moda.

Tra le altre, era presente Rosa Clara, uno dei marchi spagnoli specializzati in abiti da sposa più famosi del mondo.

La nota dominante della collezione 2010 è un riuscito mix di romanticismo e di sensualità.

Troviamo, ad esempio, eleganti ma non per questo monotoni, modelli con parte superiore a collo alto e parte inferiore a piccole pieghe effetto plissè; oppure abiti monospalla con manica lunga; oppure ancora abiti arricchiti da una semplice quanto inconsueta cintura in pelle nera.

Gli abiti sono accompagnati da divertenti bolerini in piuma, mentre le linee dominanti sono quelle delicatamente scivolate, che allungano e rendono esile la figura e quindi danno un’allure di eleganza e disinvoltura a tute le spose, indipendentemente dalla taglia.

Le più romantiche, tuttavia, potrano anche optare per abiti più pieni e tondeggianti, mentre le più snelle potranno fregiarsi del privilegio di indossare un abito stile impero o -addirittura- a sirena.

Le scollature sono quella a canotta, quella all’americana, quella a cuore (che per le meno inclini al romanticismo diventa a bustino) o la nuovissima a V.

Per quanto riguarda i colori, trionfano il classico bianco, declinato anche nella più elegante nuance champagne, ma per le più priginali è concesso anche un delicato rosa cipria o un chiarissimo dorato lucido.

Lo strascico, ovviamente, è contemplato, ma fate attenzione a non esagerare: con lo strascico lungo, il velo è più indicato corto, mentre se scegliete il velo lungo, lo strascico deve essere contenuto.

Nel complesso, la collezione Rosa Clara lascia spazio alla scelta, con la garanzia di una discreta eleganza, che non decade nell’eccessivo inconsueto.

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Che scollatura per l’abito da sposa?

Che scollatura per l’abito da sposa?

Se siete alla ricerca dell’abito da sposa dei vostri sogni, partite dall’inizio e cioè dalla scollatura.

La scollatura, infatti, imposta l’abito e crea il primo colpo d’occhio visivo della sposa.

La scelta può cadere su varie specie di scollatura.

La più nota e sensuale è quella a bustier: ottimo per le più prosperose, va senz’altro completato con un giacchino o una stola, quanto meno per la cerimonia in Chiesa.

Alternativo è lo scollo a barca: questo scorre in orizzontale, taglia il seno e prosegue con le spalle. Più completo rispetto allo scollo a bustier, si integra con le maniche dell’abito e solitamente ne riprende il tessuto.

Possiamo invece optare per lo scollo rotondo: ha sicuramente una portata universale, in quanto sta bene a tutte, indipendentemente dalle misure.

La scollatura quadrata, invece, è un vero passepartout per chi ha le spalle piccole ed i fianchi larghi: concentra l’attenzione sul decollete e riproporziona.

La scollatura omerale, poi, è un’evoluzione dello scollo a bustino: in pratica, si rinuncia alle maniche e si inseriscono due passanti sugli omeri. Sta molto bene a chi è particolarmente prosperosa.

Negli ultimi tempi, inoltre, è tornata alla ribalta la scollatura all’americana: per intenderci, quella del classicissimo vestito di Marilyn in “A qualcun piace caldo”. E’ particolarmente indicato per evidenziare il seno, se si ha un busto abbondante.

La scollatura a cuore, invece, è il particolre romantico per eccellenza: adatto a chi ha un decollete importante, esige tuttavia un collo slanciato per essere adeguatamente valorizzato.

Infine, la scollatura a V: può essere più o meno profonda e riesce a dissimulare forme poco abbondanti, mentre viene agevolmente riempita dai decollete più importanti.

Insomma: iniziate a pensare come volete essere vestite nel giorno più bello della vostra vita.

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E se seguissimo Kate Middleton il giorno del sì?

E se seguissimo Kate Middleton il giorno del sì?

Ebbene sì: il matrimonio dell’anno, anzi del secolo, oramai c’è stato.

Catherine Middleton ha impalmato William d’Inghilterra e, comeprevisto, ha dettato subito stile.

E allora vediamo l’abito che ha fatto sognare il mondo, oltre che la stessa Kate: leggenda vuole che lei stessa abbia dato il suo contributo all’elaborazione del modello, ma il dato di fatto è che la firma dell’abito è di Sarah Burton, direttrice creativa della sartoria di Alexander Mc Queen.

Contrariamente alle attese, la sposa Middleton aveva ben poco di sfarzoso addosso il giorno del matrimonio (fatta eccezione per il ricchissimo diadema fornitole dalla Regina Elisabetta): l’abito si componeva di un semplice bustino a cuore, sul quale ha indossato un delizioso corpetto in pizzo.

La parte inferiore scendeva morbida, ma non eccessivamente sontuosa, con decorazioni in pizzo macramè ed uno strascico di tre metri.

Ai piedi, semplicissime decollete in seta come l’abito, con tacco molto alto, mentre la testa era adornata, oltre che dal diadema donato dalla regina, da un semplice velo di tulle.

I capelli, vero tratto distintivo della principessa, sono stati lasciati sciolti e trattenuti solo dal diadema.

Nel complesso, nella sua semplice eleganza, che riecheggiava secondo molti lo stile caro a Grace Kelly, l’abito di Kate Middleton ha conquistato tutti, stilisti compresi, che hanno omaggiato di complimenti la giovane collega che ha creato l’opera.

L’invito a perseguire uno stile sobrio e ricercato per il giorno del sì vale anche per le comuni mortali: gli eccessi, quindi, è meglio riservarli ad altre occasioni, per non passare alla storia come la sposa peggio vestita del mondo.

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All’altare con il luccichio

All’altare con il luccichio

Diciamo la verità: l’abito da sposa deve essere la concretizzazione di un sogno.

E se il nostro sogno è fatto di lustrini, perchè non realizzarlo?

Anzi: sono proprio gli stilisti a consigliarcelo, con le dovute accortezze.

Luccicare sull’altare, insomma, è possibile, a patto di non confondersi con le luci dell’albero di Natale.

Le opzioni possibili sono essenzialmente due: un macro ricamo di glitter e swarosky su un abito di ispirazione neoclassica, magari a sottolineare il punto vita, oppure una cascata di piccoli brillantini, come elemento decorativo del nostro abito, magari alternati a piccole perline o a fili d’argento.

In entrambi i casi, è consigliata la scelta di accessori particolarmente delicati, proprio per lasciare la scena o al grande punto luce o ai disegni di luce creati dagli elementi decorativi.

Gli esperti suggeriscono che la massima valorizzazione dello scintillio si ha con la luce tenue, quindi serale o crepuscolare: pertanto, la scelta risulta particolarmente indicata se il vostro matrimonio è di pomeriggio o di sera.

Il colore dell’abito è delicatissimo in questo caso: optate per il classicissimo bianco o, se volete un tocco di inconsueto per il grigio perla (a cui coordinerete nei punti luce delle perline silver e in genrale dei glitter che virino sull’argento e non sull’oro).

Il tessuto deve essere impalpabile e preferibilmente opaco, per non creare un eccesso di superficie riflettente, che amplificherebbe in modo non consono l’effetto luce.

La scarpa deve essere bianca e senza decorazioni particolari (proprio per non rubare la scena e per non volgarizzare gli elementi decorativi dell’abito).

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Abiti Sposa 2011: tendenza fiorita

Abiti Sposa 2011: tendenza fiorita

Dalle passerelle della moda sposa 2011 arriva un suggerimento, dedicato però solo alle prossime spose meno formali e legate alla classicità.

E’ la tendenza ad abbandonare i classici bianco, avorio e champagne, per lasciare spazio sull’abito nuziale a decorazioni, e soprattutto a colori, di ispirazione smaccatamente floreale.

I toni scelti sono quelli del rosa pastello, fino all’intenso ciclamino, passando per l’azzurro, fino al blu intenso.

Le decorazioni imitano i boccioli e le infiorescenze e rendono questi abiti sontuosi, nonostante la non convenzionalità.

Così, per esempio, Ego by Valentini propone un abito ampio, scollato a bustier, nei toni del ciclamino, con una maxi applicazione floreale sul punto vita.

Lorenzo Riva, invece, opta per l’azzurro e per un abito per nulla scollato, che scende ampio e morbido ed è fermato sulla parte inferiore da una decorazione a corolla floreale.

Rossana Perrone si distingue ulteriormente, scegliendo una vera e propria stampa floreale nei toni del rosa sul tessuto dell’abito ampio con bustier sagomato.

Carmen Cinefra propone un abito, sempre con scollo a bustier, e con gonna sostenuta con tessuti multisovrapposti nei tono del celeste pallido con decorazione floreale sul punto vita.

La Maison Bianca Sposa, a dispetto del nome, disegna un abito blu intenso, con applicazioni floreali sulla gonna.

Elisabetta Polignano, infine, idea un tessuto degradè su toni del rosa, con una decorazione a forma di peonia.

Certo, abbandonare il classico e la tradizione per tinte così forti è una scelta coraggiosa, che non deve temere i pregiudizi: ma può rivelarsi vincente per svecchiare il concetto dell’abito da sposa e, forse, anche dare al nostro abito una seconda occasione, dopo il giorno più bello della nostra vita.

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